Presentazione

    La Piccola Scuola di Teatro (PST) nasce con l'intento di offrire la possibilità di soddisfare e/o approfondire i propri interessi verso il teatro, mettendo a disposizione una struttura con la quale poter produrre quell'insieme di conoscenze elementari per la formazione di una vera e propria cultura teatrale. 

Va subito precisato che non si vuole intendere cultura teatrale in senso restrittivo, cioè unicamente finalizzata a produrre attori che abbiano acquisito i rudimenti di un metodo di recitazione. L'insieme di conoscenze che intendiamo offrire mira al raggiungimento di obiettivi più ampi. Del resto, le funzioni latenti del teatro praticato sono fin troppo note. Vale appena ricordare come questa attività stimoli il contatto umano, produca notevoli benefici sulle capacità espressive individuali, contribuisca - a volte in maniera determinante - a superare timidezza e imbarazzo nei rapporti sociali (specialmente quando si deve parlare in pubblico), migliori e spesso corregga l'impostazione della voce e la dizione, educhi ad un'appropriata gestualità ad un uso più adeguato della parola. 

    In sintesi, sono tutte le capacità espressive dell'individuo che vengono fortemente potenziate. Non a caso, il Ministero della Pubblica Istruzione ha approvato la proposta di introdurre il teatro tra le attività scolastiche. 

La PST si rivolge, pertanto, non soltanto a coloro che desiderano iniziare a fare teatro, o che già fanno teatro e pensano di poter migliorare le proprie prestazioni, ma anche ad insegnanti, educatori in generale, professionisti, a tutti coloro che, insomma, ritengono di poter trarre un beneficio personale nel miglioramento delle proprie capacità espressive. Si è preferito, infatti, lasciare ampia facoltà di decisione sulla partecipazione o meno al saggio di fine corso a coloro che frequenteranno. 

   
Organizzazione didattica    

La didattica è stata strutturata secondo uno schema che potremmo definire a integrazione modulare. Saranno, cioè, attivati corsi (moduli) che dovranno raggiungere obiettivi differenziati ad un primo livello, ma integrati in modo coordinato nell'unico obiettivo terminale che è quello del potenziamento espressivo.   

Corsi e seminari   

 In questo primo anno sono stati attivati i seguenti corsi:   

  • Approfondimento critico del testo teatrale (Fabrizio Orsomando), 20 ore in dieci lezioni. 

  • Educazione della voce e dizione (Marco Vallarino), 20 ore in dieci lezioni. 

  • Gestualità e movimento (Elisabetta Senni), 20 ore in dieci lezioni. 

  • Recitazione (Pino Leone), 108 ore in trentasei lezioni (di cui almeno 45 ore in venticinque incontri per la preparazione del saggio per il quale è probabile uno sconfinamento dell'orario). 

  • Storia della musica nel teatro (Claudio Gargiulli), 20 ore in dieci lezioni. 

  • Trucco (Raffaele Cristini, Marzia Previtera), 20 ore in dieci lezioni. 

 

Profili tematici   

 I programmi che saranno svolti nell'ambito di ciascuna materia, sono i seguenti:   
  

Analisi testuale singola e comparata di un'opera di Shakespeare e una di Stoppard (autore contemporaneo). Il programma verrà svolto in dieci lezioni. Ogni lezione si articolerà in quattro fasi: I - warming-up (attività finalizzate allo scambio interazionale); II - brainstorming (analisi individuale e collettiva del testo); III - studio del linguaggio in relazione a quanto descritto; IV - performing (interpretazione di piccoli brani del testo). Ogni lezione è preceduta da una lettura (a cura dei corsisti) dell'opera prescelta di Shakespeare per un totale di cinque letture.  
  

Lo scopo del corso è quello di introdurre gli allievi ad una più approfondita conoscenza di ciò che riguarda l'uso della voce: le dinamiche fonatorie in generale e le tecniche vocali nel lavoro dell'attore in particolare. Attraverso un adeguato approccio alla respirazione, unitamente a varie tecniche di allenamento dell'emissione, gli allievi acquisiranno una maggiore consapevolezza delle proprie caratteristiche vocali e potranno sviluppare un corretto uso della voce rispettandone la fisiologia e ampliandone la funzionalità. Inoltre, con esercizi di fonazione, articolazione e letture mirate, si cercherà di correggere eventuali vizi e difetti presenti nella dizione.   
  

Respirazione. Cenni sulla fisiologia della  respirazione. Organi respiratori e fonatori. Respirazione completa. Espirazione controllata. Pulizia dei polmoni. Inspirazione massima. Respirazione addominale e toracica. Respirazione addominale con emissione toracica.   

Emissione vocale. Riscaldamento della voce. Emissione costante. Emissione con variazione di tono. Emissione con variazione di volume. Studio della e sette vocali. Rafforzamento e potenziamento della voce. Estensione vocale. Variazioni timbriche. Risonatori del corpo. Rapporto voce-spazio.  

Fonazione. Consapevolezza dell'uso dell'apparato fonatorio nella formulazione dei suoni (vocali e consonanti). Studio della corretta articolazione. Elementi di interpretazione: volume, tempo, ritmo, altezza, appoggiatura, chiusura, etc. Lettura di brani per esercitazioni.  

Dizione. Esposizione delle regole della lingua italiana (vocali aperte, chiuse, corrette S e Z, etc.). Verifica di specifici difetti nella dinamica fonatoria degli allievi. Letture di studio.   

Si potranno effettuare variazioni del suddetto programma a seconda delle esigenze che si verranno eventualmente a creare nel gruppo di studio.  
  

Lo scopo del corso è quello di consentire agli allievi l’acquisizione di un'armonica padronanza del gesto e del movimento come espressioni di sensazioni e di emozioni. Il corso verrà articolato nelle seguenti otto fasi: I - breve introduzione sulla Danza e sui differenti tipi di Danza; II - impostazione di respirazione finalizzata al movimento; III - concetto di energia, movimento con energia e senza energia; IV - improvvisazioni; V - posture e presenza in scena; VI - interpretazione tramite movimento del corpo di alcuni elementi della natura; VII - interpretazione di stati d'animo, emozioni, sentimenti al fine teatrale; VIII - lavoro con uso della musica, senza musica, con la voce, con il respiro, con ritmo del corpo, etc.  
  

Lo scopo del corso è quello di consentire lo sviluppo delle potenzialità espressive sia a livello individuale che di gruppo. Sarà fatto esplicito riferimento al metodo Stanislavskij-Strasberg che verrà articolato nel modo seguente (data l'estensione del corso di recitazione presentiamo solo i principali argomenti delle lezioni in maniera sintetica): analisi delle fasi del lavoro dell'attore (prima lettura, analisi, creazione e animazione delle circostanze esteriori ed interiori, il testo); azione fisica, creazione organica, io, verità, testo e sottotesto; la reviviscenza, il saper stare in scena, il se magico; le circostanze date e l'azione interna; l'immaginazione, l'io sono, l'interpretazione scenica; attenzione e concentrazione, il cerchio di attenzione e la solitudine in pubblico; sezioni e compiti; verità in scena; la memoria emotiva; la scenotecnica; comunicazione e contatti; la linea ininterrotta; la toilette dell'anima; il tema principale e la linea d'azione; il subcosciente; personificazione e caratterizzazione; la pausa; la linea della prospettiva con la linea d'azione; il tempo-ritmo e la pausa viva, etc.   
 Le lezioni prevedono costantemente l'intervento degli allievi in esercitazioni pratiche fino alla vera e propria messa in scena di un'opera d'autore che verrà rappresentata come saggio di fine corso.   
  

Lo scopo del corso è quello di evidenziare il ruolo fondamentale della musica nel teatro quale espressione delle più intime suggestioni emozionali dell'essere umano. Gli argomenti seguiranno un tracciato storico e tratteranno i seguenti temi:   

    I - musica nel teatro greco;  
    II - musica nella civiltà romana;   
    III - sacre rappresentazioni medievali;  
    IV - musica e festa nel Rinascimento;   
    V - musica per gli intermedi; VI apporto tra parola e nascita della monodia;  
    VII - nascita della monodia;   
    VIII - drammi per musica a corte;   
    IX - oratori (Giacomo Carissimi, etc.);   
    X - opere e teatro impresariale;   
    XI - opera buffa e dialettale;  
    XII - Rameau, Lully, Mozart, Purcell, Rossini, Cimarosa, Bellini, Donizetti, Verdi, Wagner, Mussorgsky, Weber;  
    XIII   opera italiana in Inghilterra, Francia, Germania e Russia;  
    XIV - il melodramma nazionale;  
    XV - esperienze di teatro musicale nel '900. 

  
  

Lo scopo del corso è quello di insegnare agli allievi i rudimenti del trucco teatrale in modo da poter ottenere da soli alcuni semplici effetti. Gli argomenti riguarderanno: cosmetica e truccatura; il camerino, la luce, la tavola, lo specchio, il fondotinta per giovane, uomo maturo e vecchio; tono normale, pallore psicologico, le privazioni, pallore tisico. Particolari della truccatura: le rughe, parrucche, truccature, capelli, mastice, barbe ebani, barba incolta. Truccatura dell'occhio: normale, mongolo, idiota, gonfio. Le ciglia, i denti. Le rughe: trasversali, verticali, nasolabiali, senogenomentali. Acconciature e barbe tra i diversi popoli: egiziani, ebrei, indiani, romani, greci. 


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